Conversazioni surreali

Non so perché mi capiti di incontrare gente strana e di ricordarmi nel tempo le conversazioni surreali avute con loro. Tempo fa, all’aeroporto, mi imbattei in una signora che iniziò a raccontarmi i motivi del suo viaggio, a raccontarmi della sua vita, delle sue proprietà, della sua famiglia e in particolar modo della genialità della figlia: “Mia figlia è eccezzionale, ha iniziato a leggere e scrivere a 4 anni, si è laureata con il massimo dei voti, anni prima rispetto alle sue amiche. Non è solo intelligente, è colta, con lei si può parlare di tutto e bla bla bla”. Io le avrei voluto dire che non ero l’Adecco e che volevo dormire ma la signora in questione ritenne opportuno continuare ad allietarmi con i suoi racconti e io continuavo a ripetermi che ero fortunata perché ero in un volo da Ciampino a Cagliari. Quando ci salutammo ero stanchissima, neanche avessi fatto Ciampino-Cagliari a nuoto. Ma questo è niente se paragonato a un signore indiano che all’ospedale ci tenne a far sapere a me e alla mia amica, neanche avesse davanti a lui Camila Raznovich e Marco Rossi, che sua moglie incinta si trovava lì perché  lui le aveva “chiesto troppo”, accompagnando questo sfogo al linguaggio del corpo… Io e la mia amica, allibite, ci guardammo negli occhi e lo liquidammo con un “succede”. Ma poi, succede cosa??!!

La ginnastica senza veli

Questo pomeriggio, con la mia coinquilina ci divertivamo a guardare dal balcone le case di fronte. C’era un ragazzo che si insaponava i capelli davanti allo specchio, che poi si andava a sciacquare nella vasca da bagno; una ragazzina che faceva i compiti in veranda, anche se in realtà passava più tempo ad affacciarsi a ogni sgommata di motorino che sentiva; un indiano che si asciugava il viso su un asciugamano steso e una signora che si dedicava a quello che facevamo io e la mia amica. Tra il più e il meno notiamo che nei palazzi davanti al nostro, nei vari balconi, si alternano parabole e cyclette. A questo punto la mia compagna di chiacchiere mi dice: “Ma lo sai che c’è tanta gente che fa la cyclette senza vestiti?!”.
“Cosaaa?”.
“Sì c’è un po’ di gente che fa ginnastica a casa senza niente addosso, in questo modo non devono lavare in continuazione i vestiti che usano per fare sport”.
E giù a ridere e a fare commenti sulle stranezze della gente. Oltre che per un fatto puramente igienico, la ginnastica senza veli non mi convince. Mi viene ancora da ridere se penso a tutti questi individui che si allenano con ciondoli e seni di fuori… Ho il vago sospetto che non siano tutti delle Veneri o degli Adoni, ci saranno per lo più delle “nature morte” che si affannano per tornare in forma mentre tutto gli ballonzola da una parte all’altra. Immaginatevi se qualcuno, inavvertitamente, dovesse entrare in questo genere di palestra casalinga, ne rimarrebbe turbato a vita. E tutto questo per che cosa? Per la pigrizia di lavare i panni?! Se avete amici di questo tipo, regalate loro un fustino Deox!

La “fiera dell’uomo”

A Parigi è stato aperto un supermercato dove poter affittare un ragazzo, insomma una boutique per gigolò, dove si possono trovare gli intellettuali, i musicisti, gli imprenditori e gli operai. Volete un uomo con determinate caratteristiche? Nella fiera mascolina c’è! Immagino i signorini francesi taciturni fra gli scaffali, che al massimo sussurrano qualche parola con il loro accento suadente, provo poi a pensare a un ipotetico store di questo tipo a Roma e già mi sembra di sentire la merce parlare: “A fata, a bella! Tu non c’hai du occhi, c’hai du fanali”. A Napoli, le indagini della guardia di finanza porterebbero a sgominare una partita di merce contraffatta: “Mario. Made in Italy”= Maria… Ci sarebbero uomini per tutti i gusti e per tutte le tasche: non vi potete permettere il ragazzo dei vostri sogni “originale”?! Ci sarebbero sempre le offerte dei discount e dei cinesi, se poi gli ometti dovessero avere problemi alla prostata, tranquille, c’è sempre e-bay!