SOS

ignore-ignorare-non-ascoltareSono in fila alle poste, mi guardo attorno e capisco che c’è molto da aspettare. Rimango in piedi vicino alla finestra e mi chiedo se, come previsto, quando uscirò ci sarà la pioggia a farmi compagnia. Con la coda dell’occhio noto che la signora che mi sta a fianco ha voglia di parlare, lo capisco perché inizia prima con dei lievi borbottii per poi coinvolgermi in un vero e proprio dibattito. In realtà, non mi va tanto di darle retta, sono intenta a trovare forme di animali nel pavimento, son certa di aver scorto un gatto, ma il suo tono si fa sempre più insistente e quindi inizio a conversare. Ogni tanto butto l’occhio sul tabellone luminoso per vedere se scatta il mio numero, ma della lettera A non c’è proprio traccia. Penso che se continuiamo di questo passo, quando uscirò dall’ufficio postale avrò la stessa età della signora che mi parla. Prendo il telefono, entro su fb, così per passare il tempo, ma la donnina ricomincia a chiacchierare: “Voi ragazzi, sempre con questi cosi in mano!”. Io le sorrido e penso che effettivamente ha un po’ ragione, così poso il cellulare in borsa e, proprio mentre sto per chiuderla, vedo il mio iPod mini, la mia mano sta già andando ad afferrarlo quando, muovendo lentamente la testa verso la signora, me la ritrovo già in modalità “moralizzatore”. Ci rinuncio. Tiro un sospiro e ricontrollo il tabellone, ancora niente. Poi l’illuminazione: posso andare a pagare la bolletta in tabaccheria! Prima di uscire lascio il mio numero a una ragazza, lo faccio di nascosto, per non suscitare le ire degli altri utenti, poi, lasciata la mia veste di “spacciatrice postale”, mi dirigo in tabaccheria: non c’è linea. Al terzo tentativo, riesco a portare a termine la mia missione. Ferma al semaforo, rimpiango di non aver acceso l’iPod, sentendo dire a un ragazzino: “E tu soffri di disfunzione erettile!”. E io, che la prima volta che avevo visto quella pubblicità, mi ero chiesta come avrebbero commentato i bambini… Scatta il verde e dentro la mia testa parte la sigla del Carosello, è ora di tornare a casa.